- Panzer Club - Prato v.2017.5

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Vintage 4x4
 

Quando il C.I.V.F si chiamava CAMPIONATO ITALIANO FUORISTRADA


Già dall’inizio degli anni 70’ in Italia si stava diffondendo la passione per le macchine fuoristrada 4x4, infatti sono di quegli anni le date di fondazione dei primi veri club come il “Club Fuoristrada Nazionale” di Bologna ed il nostrano Panzer club (anno di fondazione 1970) di Prato. Mentre a partire dalla seconda metà, sempre dei ruggenti anni settanta si ebbero le prime competizioni riservate per veicoli a trazione integrale, le prime gare erano poco più che dei semplici ritrovi ma fino da subito la passione dei partecipanti e la voglia di competere era talmente tanta che fu istituito un vero e proprio campionato nazionale. L’anno di inizio fu il 1975 sotto l’egida della CSAI ed il nome del campionato fu CAMPIONATO ITALIANO FUORISTRADA, era quello che sarebbe diventato l’attuale C.I.V.F (campionato italiano velocità fuoristrada). Le location di gara erano prevalentemente distribuite fra Nord e centro Italia in quanto erano le zone dove maggiormente si accentravano i club dell’epoca, per la Toscana come non ricordare il mitico Mugello ricavato nella zona Nord dell’omonimo e ben più famoso, tracciato automobilistico e poi ancora il crossodromo S.Barbara di Ponte a Egola (PI), di cui di seguito si riporta una rara vista in pianta dell’epoca




Adesso parliamo un po’ delle protagoniste assolute e cioè le macchine che venivano schierate sui cancelletti di partenza, principalmente erano veicoli di serie suddivisi in classi a seconda delle varie cilindrate:

veicoli di serie 4x4

- classe A fino a 1200cc

- classe B da 1201cc a 2700cc

- classe C oltre 2700cc

veicoli diesel 4x4

- classe unica

veicoli speciali 4x4

- classe unica

veicoli 4x2

- classe unica


Le marche ed i tipi più rappresentativi erano:

- Ex residuati bellici come Willys, MB o Ford MUTT

- Campagnole della Fiat o Alfa-Matta della Alfa Romeo

- Munga della Auto-Union

- Taft della giapponese Daihatsun

- Tre cilindri a miscella 800cc e 1000cc della Suzuki

- Diesel, Land Rover e Mercedes

- Le russe UAZ o Lada Niva

- Otto cilindri come Range Rover o Jeep.

Naturalmente come è ovvio aspettarsi le protagoniste assolute di queste prime ed oserei dire pionieristiche gare, erano le macchine della classe C riservata a veicoli benzina con cilindrata complessiva superiore a 2700 centimetri cubici, in particolare i grandi JEEP CJ che con i loro poderosi motori ad otto cilindri a V da ben 5000cc erano i veri “best in show” delle manifestazioni. Infatti una volta schierati sul cancelletto dello starter con i propulsori tesi ed i piloti concentrati per balzare primi oltre la partenza facevano letteralmente tremare la terra tanto era potente e profondo il rombo di qui motori così grandi da sembrare più appropriati ad un trattore o ad un camion che non a piccole macchinette che difficilmente superavano i 1300kg in ordine di gara.



Il nostro beneamato Panzer club Prato naturalmente anche in quei lontani anni 70’ e primi 80’ recitava un ruolo di assoluto primo piano nel panorama off-road nazionale, primo in quanto era l’organizzatore di due degli eventi più attesi dell’intera stagione agonistica e cioè le gare del Mugello e Di Ponte a Egola:

 
 
 
 
 

Secondariamente in quanto aveva una delle più numerose se non addirittura la più numerosa squadra corse dell’epoca, annoverando fra le fila della quale oltre 20 piloti suddivisi nelle varie classi di gara in particolare nella classe C oltre 2700cc a benzina e nella classe veicoli 4x2 una formula allora molto di moda. I mezzi appartenenti a questa categoria erano le famose DUNE BUGGY motorizzate Volkswagen “maggiolino” o Porche, rese ancor più famose anche dal mitico film del 1974 “altrimenti ci arrabbiamo” con protagonisti il grande Dub Spencer e Terence Hill. Per inciso c’è da dire che nelle gare di allora i tempi migliori erano quasi sempre contesi fra queste due classi, la C e la 4x2, naturalmente le leggere Buggy fruttavano il loro favorevolissimo rapporto peso potenza ma quando i tracciati erano particolarmente difficili e resi pesanti dal fango allora non c’èra storia per nessuno il dominio assoluto della gara era sempre ad appannaggio delle poderose 5000 a stelle e strisce. Concludo questa breve storia sulle origini del C.I.V.F e del ruolo pionieristico anche qui giocato dal nostro club citando che fra le fila dei piloti Panzer di allora c’éra il signor Cancelliere Mario classe 1944 pilota di una CJ5 5000 rosso fiammante, con la quale fece suoi i campionati nazionali di classe C negli anni: 1978, 1979 e 1980 un tris veramente difficile da replicare.

 
 
 
 
 
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