- Panzer Club - Prato v.2017.5

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Vintage 4x4
 

Il Panzer con Cancelliere fa tripletta nel CAMPIONATO ITALIANO 4x4


Il Panzer club Prato annoverava già sul finire degli anni settanta una squadra corse molto numerosa e competitiva, la competizione fuoristradistica che andava per la maggiore era l’allora “campionato italiano fuoristrada” della A.C.I – CSAI. Lo squadrone pratese aveva i suoi capisaldi in due team specifici entrambi partecipavano al campionato nella classe C, cioè veicoli 4x4 di serie alimentati a benzina con cilindrata maggiore di 2700cc ed entrambi correvano con due macchine praticamente identiche, due CJ5 della Jeep anno 1976 motorizzate V8, AMC 304ci (5000cc).

Il primo equipaggio era composto da, Cancelliere (pilota) e Pescini (copilota).



Il secondo equipaggio era composto da, Ciucci (pilota) e Migliorini (copilota).



Ricordiamo anche che entrambi i team erano sponsorizzati dal “centro fuoristrada toscano s.r.l” con sede in Lido di Camaiore (LU) una delle prime auto concessionarie per la marca Jeep in Toscana.





Anno di esordio per entrambi gli equipaggi fu il 1977 è come è logico che sia fu per tutti e due un anno di rodaggio volto esclusivamente al prendere confidenza sia con l’ambiente delle corse che e soprattutto con i mezzi meccanici che all’epoca costituivano lo stato dell’arte in fatto di veicoli off-road a quattro ruote motrici. I Jeep CJ con i loro 150 cv a 4200 giri/1’ di serie associati ad un peso in ordine di gara di circa 1300 kg rappresentavano veramente il massimo in fatto di prestazioni ed impegno di guida. Infatti ancora oggi chiunque abbia posseduto o possieda un Jeep 5000 vi potrà confermare che trattasi di una se non addirittura della più affascinante fuoristrada mai prodotta, capace come nessuna altra di regalare il massimo delle emozioni ma allo stesso tempo il massimo delle delusioni. Infatti la guida di un tale mostro di potenza deve essere sempre accorta e parsimoniosa nel dosare il piede destro (quello dell’acceleratore) dato che non la cavalleria ma la coppia veramente straripante del poderoso V8 da 5 litri, sapeva si regalare grandi prestazioni ma anche mettere alla prova ogni organo meccanico della trasmissione senza risparmiarne alcuno dal rischio di rottura. Per cui è facile capire come questo primo anno di gare fu per entrambi i team un noviziato, la squadra lucchese provvedeva direttamente alla preparazione del proprio veicolo presso l’officina del centro fuoristrada toscano dato che il Sig. Ciucci ne era anche il proprietario mentre il team pratese affidava il proprio mezzo alle cure del Sig. Pacini anche detto “sasso” uno dei migliori meccanici della città. La leggenda vuole che il sasso per la stagione del 1978 abbia smontato in ogni sua parte il propulsore ad otto cilindri a V della CJ di Cancelliere per prepararlo a dovere, lucidando ed alleggerendo bielle e pistoni, allargando di fresino ad aria ogni condotto sia di ammissione che di scarico delle due testate ed altre diavolerie che solo lui sa, il risultato fu che quel motore dette 230 cavalli a 5000 giri durante una prova dinamica al banco. Per cui c’èrano tutti i presupposti per fare una ottima stagione di gara e sia Il Panzer che Cancellieri partirono a tutto gas. La stagione fu veramente combattuta proprio fra i due team del Panzer ma alla fine la spuntò Cancelliere che andò ad aggiudicarsi il suo primo campionato di classe C era il 1978. Lo stesso copione si ripeté anche per le stagioni di gara del 1979 e del 1980 ed entrambe dopo una lunga bagarre fra Cancelliere e Ciucci terminarono con la vittoria del primo, che così si aggiudico ben tre campionati di classe C consecutivi: 1978, 1979 e 1980.





Poi dal 1982 Cancelliere passò alla categoria riservata ad i prototipi e non ebbe più gli stessi successi che invece aveva realizzato con la sua CJ5 rosso fuoco. Furono proprio le vittorie e la tanta passione di personaggi come Cancelliere che dettero al Panzer una rinomanza nazionale nel mondo delle corse di velocità su terra riservate ai veicoli 4x4. Grazie a tutto ciò la squadra corse del nostro club andò sempre crescendo fino a raggiungere il suo massimo livello durante la seconda metà degli anni 90, con oltre 25 piloti che letteralmente accorrevano da ogni parte d’Italia pur di partecipare al campionato nazionale che nel fra tempo era diventato C.I.V.F (campionato italiano velocità fuoristrada) fra le fila del Panzer club fuoristrada Prato.

 
 
 
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